"WILHELM GUSTLOFF" UN TUFFO NELLA STORIA

“ Wilhelm Gustloff ” : un tuffo nella storia.
Venerdì 20 maggio, alle ore 21 presso la sede del Circolo Subacqueo Mantovano in via Maestri del Lavoro 7/a Mantova, Massimiliano Canossa titolare del negozio sub Nautica Mare di Caldiero di Verona, istruttore IANTD, presenterà il documentario realizzato nelle gelide acque del Baltico sul relitto della “Wilhelm Gustloff”, nave della flotta della Germania Nazista.
“Wilhelm Gustloff “,nome dal significato storico pregnante. La nave infatti avrebbe dovuto chiamarsi ”Adolf Hitler” ma lo stesso Fuhrer cambiò il nome da attribuire alla nave quando Gustloff, capo e fondatore della sezione elvetica del partito nazista, venne assassinato nel ’36 dallo studente ebreo David Frankfurter che intese con il suo gesto scuotere le coscienze degli ebrei contro l’avanzata del nazismo.
La ”Gustloff” era la nave di bandiera della flotta della KDF (Kraft Durch Freude) tedesca, che possedeva altre numerose navi altrettanto grandi e famose ma la ”Gustloff” era unica in quanto a sfarzo e lusso.
Stazza 25.848 tons , 208 mt di lunghezza, era la nave da crociera della ricca borghesia tedesca in Atlantico, Mediterraneo e Mare del Nord.
Nel Maggio del ’39 (a 4 mesi dall’inizio della II guerra mondiale) si affiancò ad altre 4 navi tedesche per riportare la “Legione Condor” dalla Spagna alla Germania.
In Settembre le Forze Armate trasformarono la “Gustloff “in nave Ospedale. Riverniciata di bianco secondo il protocollo internazionale, con una banda verde intorno alla carena e numerose croci rosse sul ponte,fu classificata “Lazarettschiff”. Su queste navi era proibito trasportare materiale bellico.
Inizialmente di stanza a Danzica, poi ad Oslo ed infine nel ’40 nuovamente trasformata in nave caserma al servizio della Kriegsmarine, rimase all’ancora per 4 anni affiancando gli u-boot tedeschi.
Poi nel gennaio del ’45 fu rimessa in servizio, prendendo parte alla più grande evacuazione della storia: il recupero di milioni di rifugiati, soldati e feriti che sotto la spinta dell’esercito russo tornavano in patria.
Si stimano 2.000.000 di trasportati dalla flotta tedesca. Il 30 Gennaio 1945 l’epilogo: Mar Baltico, 10°C sotto zero, neve.
Alle 21:08 il sommergibile Russo S-13 al comando di Alexander Marinesko lanciò 3 siluri. Colpita a prua dal primo, la nave piegò a dritta. SOS e razzi furono immediatamente lanciati. Il secondo la colpì nella zona delle piscine che esplose. Il terzo entrò nella sala motori decretandone la distruzione.
In meno di 50’ la nave affondò portando con sé 9000 vite umane. Fu il più grande e spaventoso evento della storia navale.
Alle immersioni su questo relitto di enorme importanza storica hanno partecipato 11 istruttori IANTD esperti di miscele trimix e nitrox, svolgendo immersioni a 50 mt di profondità per un totale di 60 ore, con visibilità limitata e ad una temperatura di 2,5 °C con meteo avverso.
Massimiliano Canossa, ideatore e organizzatore della spedizione, fornirà al termine della proiezione,della durata di 30 min circa, tutti i dettagli dell’operazione mostrando inoltre alcune delle particolari attrezzature utilizzate in quelle gelide acque.
Infine proporrà una breve sintesi del nuovo documentario, ancora in produzione, relativo all’ultima impresa del Team sul relitto della “Graaf Zeppelin”, la portaerei di Hitler.
Pagine di storia e di memoria ma soprattutto di tecnica subacquea da non perdere.
Serata aperta a tutti.